TG Francese da lezione di giornalismo a minzolini & co.

 

Io sono proprio stanco di essere preso per il c… da tutti i tg d’Europa solo ed esclusivamente per colpa di un’incompetente che pensa solo al suo lodo per sfuggire alla giustizia.
A tutti quelli che alle ultime elezioni lo hanno votato  dico semplicemente che vi sta bene. Adesso tenetevi l’immondizia, la precarietà, i salari bassi ai cittadini e stratosferici ai ministri, gli evasori, la corruzione, la mafia e tutto il resto. Voglio vedere alle prossime elezioni…

 

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Google Street View fotografa Dio: vive in Svizzera

google street view dio

Dio esiste e a quanto pare ha deciso di trascorrere questo già freddo autunno galleggiando tra le nuvole sopra un salubre laghetto in Svizzera. La scoperta è di Google Street View: una Google Car stava guidando nei dintorni diQuarten.

In realtà non è un laghetto qualsiasi ma il Walensee che è uno dei maggiori specchi d’acqua della Svizzera, non distante dal Liechtenstein, uno dei più piccoli stati europei. L’occhio della Google Car ha immortalato Dio un po’ sfocato, in compagnia.
Nell’immagine di Google Street View si intravede una macchia rossastra-rosa che il cervello umano – come suo solito – non fatica ad avvicinare a un’immagine antropomorfa. Ed essendo sospesa a mezz’aria qualcuno ha subito azzardato alla bizzarra conclusione. In realtà sono due le immagini, Padre e Figlio? C’è chi ipotizza anche versioni come Dante e Virgilio!

Scherzi a parte, potrebbe trattarsi di un riflesso / impurità sulla lente, come già è avvenuto diverse altre volte. Ma in questi anni non sono mancate immagini davvero divertenti: il finto cadavere catturato, la donna immortalata 43 volte, la gigantesca pinza e la prima raccoltaoltre che la seconda sui migliori scatti.

Se volete vedere anche voi l’immagine di Dio che osserva il mondo da un laghetto svizzero, ecco il link diretto al fotogramma su Google Street View di Maps. Basta guardare in alto a destra e spostare il cursore leggermente in su.

 

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Rilasciato Firefox 3.6.11


Rilasciato Firefox 3.6.11Chi già usa Firefox e ieri sera è stato attento ai messaggi di notifica del browser, si sarà già accorto del rilascio della versione 3.6.11 da parte degli sviluppatori, disponibile sia attraverso il sito ufficiale(anche in italiano) che per l’appunto tramite l’updater disponibile all’interno del browser Mozilla.

Più volte rinviata, la nuova versione è importante non per chissà quale novità introdotta, ma per i fix di un discreto quantitativo di bug di sicurezza, pertanto l’aggiornamento è più che consigliato. Per chi dovesse essere invece assetato di novità, ricordiamo che entro fine 2010 è prevista l’uscita di Firefox 4, nuova versione del browser che come abbiamo visto dallebetarivoluzionerà abbastanza il panda rosso.

(http://www.downloadblog.it/post/13224/rilasciato-firefox-3611)

 

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“Occidente estremo” è il nuovo lavoro di Federico Rampini che spiega gli scenari che ci attendono. Tra rischi e scommesse

I due imperi, il mondo futuro dove la Cina batte l'America

ABBIAMO voluto credere di vivere una crisi globale. Di fatto, sperimentiamo la crisi dell’Occidente. Destinata ad accelerare lo spostamento del baricentro mondiale verso l’Oriente asiatico. Osservare insieme la ritirata degli Stati Uniti e l’avanzata della Cina è la prospettiva scelta da Federico Rampini, corrispondente di Repubblicada New York e, in precedenza, da San Francisco e da Pechino. Tale somma di esperienze dirette e prolungate consente a Rampini di tracciare nel suo ultimo saggio, Occidente estremo(Mondadori, pagg. 324, euro 18), la parabola apparentemente inarrestabile del cambio al vertice del pianeta, che dovrebbe consumarsi entro la metà del secolo.
Un viaggio affascinante nelle dinamiche della storia che si sta compiendo sotto i nostri occhi, a un ritmo troppo accelerato per non generare smarrimento. Questo libro ci aiuta a cogliere l’essenza del cambiamento in corso. Ne ferma i caratteri di fondo, offrendone un’interpretazione spesso sorprendente, chiara ma non semplicistica né consolatoria. Perché Rampini non si ferma a definire il quadro entro cui misurare il declino americano e la rimonta cinese, ne rileva i chiaroscuri che complicano e rendono meno prevedibile il parallelismo fra declino della potenza americana e ascesa dell’impero cinese. E ci lasciano, forse qualche speranza.

……….

Continua

(http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/10/19/news/libro_rampini-8208263/?rss)

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Il governo ci ripensa, dal 2014 addio esenzione Ici per la Chiesa

La futura imposta municipale colpirà ospedali, scuole e alberghi degli enti ecclesiastici. Salvi i fabbricati per l’esercizio del culto e quelli della Santa Sede previsti dal Concordato


Il governo ci ripensa, dal 2014 addio esenzione Ici per la Chiesa
La basilica di San Pietro

ROMA – Pressato dalle esigenze di bilancio per lanciare il federalismo e dalla procedura per aiuti di Stato della Commissione Ue, il governo si appresta a cancellare parte delle esenzioni fiscali concesse alla Chiesa. La porzione più corposa, ovvero quella che ogni anno permette agli enti ecclesiastici di non pagare l’Ici per circa un miliardo di euro. Per intenderci: dal 2014 ospedali, scuole, alberghi e circoli della Chiesa dovranno operare in regime di concorrenza versando le stesse tasse imposte agli altri imprenditori privati. Il taglio ai privilegi – introdotti dallo stesso governo Berlusconi nel dicembre 2005 in vista delle elezioni della primavera successiva – è contenuto in un oscuro comma infilato nel decreto sul federalismo fiscale municipale approvato dal governo lo scorso 4 agosto e mai pubblicizzato.

Il testo, a saperlo leggere, è chiaro: l’articolo 5 del decreto che introduce l’imposta unica municipale (Imu) cancella alcune esenzioni fiscali accordate dalla vecchia Ici (che dall’Imu verrà inglobata). Tra le quali quelle comprese dalla lettera “i” della 504 del 1992 (legge istitutiva della tassa sulla casa) che contempla i soggetti “destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”. Tradotto, si tratta degli enti ecclesiastici che operano nella sanità (ospedali e cliniche legate alla Chiesa), nell’educazione (scuole private), nel turismo (alberghi e resort – spesso a cinque stelle – del mondo cattolico) e i circoli. Continueranno invece a non pagare le tasse (cosa mai contestata dall’Unione europea) chi ai sensi dei Patti Lateranensi gode dello status di zona extraterritoriale (ad esempio Castel Gandolfo, l’Università lateranense o il vicariato), nonché i luoghi di culto (le chiese) e le loro pertinenze (i chiostri, il sagrato o la canonica), le parrocchie e gli immobili utilizzati per i servizi sociali in convenzione (mense, centri di assistenza e volontariato).

……………
Continua

(http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/19/news/ici_chiesa-8207865/?rss)

 

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E’ troppo giovane. Assolta la killer dei cuccioli.

E’ stata rilasciata la ragazza bosniaca diventata tristemente famosa per il video choc in cui lanciava dei cuccioli in un fiume. Secondo le autorità, la ragazza, rintracciata ed arrestata un mese fa a Bugojno, in Bosnia, è troppo giovane per essere incriminata. “Né lei né i suoi genitori verranno messi sotto accusa, la faranno tutti franca. E’ scandaloso”, ha commentato Nadja Kutscher, portavoce dell’associazione animalista PETA. Pochi giorni dopo che il video apparve sul web, scatenando l’ira degli internauti, una anziana 75enne disse di aver salvato quei cuccioli, ma la PETA smentì il suo racconto, sottolineando prima di tutto il fatto che i cuccioli del video fossero diversi da quelli in suo possesso, e poi l’inverosimiglianza della storia. “Quei cuccioli non sarebbero mai potuti sopravvivere”, disse la Kutscher.

 

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Umani. Esageratamente.

Credo che ognuno di noi, sotto sotto, pretende OR sogna OR non sognapiùpernonsoffrirci…
un amore infinito da tutto l’universo.
Incominciando dalle persone che più frequentiamo e che quindi ci conoscono meglio.

Ma più vivi con qualunque persona e ne approfondisci la conoscenza nel menage quotidiano e più cominci a scoprire, sotto il fascino iniziale, fissazioni, ottusità, meschinità, infantilismi e indolenze che finiscono per rendertela detestabile o quantomeno sopportabile. Perché ogni essere umano è una sofisticatissima macchina di sfruttamento: niente nell’universo, più che un essere umano, è capace di succhiare, sfruttare e sottomettere qualunque cosa gli capiti a tiro, ma non solo cose, anzi: in special modo altri esseri viventi, in special modo altri esseri umani.

L’egoismo di ogni essere umano non è sempre molto eclatante perché viene limitato dalla sua debolezza: le persone comuni sembrano miti ma sono solo rassegnate: se avessero più potere scatenerebbero la stessa brama incontenibile di tradimenti e matrimoni in serie, cupidigia per amore della bella vita, superbia sconfinata e imbarazzante sete di gloria che contagia i potenti. Ogni nostra virtù ci rende più seducenti e pericolosi.

Brama insaziabile… perché qualunque cosa otteniamo non otteniamo pace: la sete di amore (potere sul cuore di un altro) e di potere (surrogato dell’amore) è insaziabile, negli esseri umani.

Che la condivisione di vita quotidiana tra due macchine costruite in questo modo porti al logorio e prima o poi al grippaggio della relazione, è una conseguenza aritmetica facile da predire come le tabelline. Per questo solo chi è lontano può amarci: un lettore, un pubblico, i bambini adottati a distanza. Ma è dell’amore del prossimo, del partner, della madre, di figli, fratelli e sorelle che noi abbiamo bisogno: vogliamo essere amati da chi più ci conosce, cioè proprio da quelle persone che ci conoscono troppo bene per lasciarsi incantare! Nemo profeta in patria? Direi piuttosto: facile fare il guru con dei teenager…

L’unica soluzione è accettarsi per quello che siamo e accettare gli altri per quello che sono. Accettare che voler essere amati non significa meritarselo. Che io sono un piccolo Dio ma anche un gran verme, e facendo la media risulto giustappunto quel che sono biologicamente: uno scimmiotto, per quanto astuto e scassaballe. E perciò amarmi è difficile, e faticoso. E se voglio essere adorato mi basta amare meno (noi scimmie subiamo il fascino di chi ci domina dall’alto: il leader politico, la star, il mito religioso) ma se sono adorato – cioé amato da chi reputo inferiore a me – mi sento solo: che te ne fai, dell’amore di chi non ami?

Mia madre mi ama a determinate condizioni. Suo figlio la ama a determinate condizioni.Accettare un’amore condizionato significa partire dal presupposto che se non siamo amati come vogliamo, ne siamo responsabili. E possiamo quindi cambiare la situazione, perché dipende anche da noi: stiamo dando quello che l’altro desidera? Stiamo chiedendo chiaramente ciò di qui abbiamo bisogno? Perché se stiamo lamentandoci tutte le volte ma di cose differenti, stiamo in realtà dicendo: “il tuo amore non riempie la mia voragine insaziabile” (ovvero ripetendo come una salmodia la nenia che bisbiglia ad ogni battito ogni cuore: voglio più vita, ancora più vita!) Non è così? …spesso non ci sentiamo amati perché, banalmente, ci aspettiamo un amore che l’altro pur con tutta la buona volontà non è proprio in grado di darci.

Amare è faticoso. Farsi amare, è faticoso… Amarsi è faticoso. Richiede intelligenza e volontà. Presuppone tanti fallimenti e implica delusioni. E non sarà mai abbastanza: sarà sempre di più il nostro smodato e maledetto bisogno di vita. Ma questo, sono io: una scimmia braccata dall’ansia, che si giocherà tutte le carte del mazzo della vita (e pure un paio d’assi nascosti nella manica) per amare e essere amato. ESAGERATAMENTE.

…e tu?

(http://www.yuriradaelli.it/)

 

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